Gran parte del dibattito che si è svolto negli ultimi vent’anni durante le riunioni delle COP si è basato su quello che in economia viene chiamato Teorema di Coase, una teoria economica che è stata il riferimento per la stesura del Protocollo di Kyoto. Il principio del teorema è che il mercato tende a un equilibrio ottimale anche nella gestione delle risorse ambientali, quindi non è necessario un intervento pubblico di regolazione. Questo ha portato all’invenzione del sistema delle emissioni.
Ronald Coase, premio Nobel nel 1991, espose per la prima volta la sua teoria in un articolo del 1960, intitolato The Problem of Social Cost. La teoria sostiene che quando c’è un problema nella gestione di qualunque tipo di bene (che si tratti delle frequenze radiofoniche o di una foresta), la contrattazione tra privati porterà comunque a una soluzione ottimale, anche in presenza di quelle che vengono chiamate esternalità. Una esternalità è un effetto esterno e non previsto direttamente di un’operazione economica, ad esempio, in questo caso un danno ambientale, considerato come risultato negativo non previsto di un’attività industriale.

Coase considera l’inquinamento come un fallimento del mercato, dovuto all’eccessivo sfruttamento di risorse che non sono di proprietà di qualcuno. Questo significa che secondo Coase gli enti pubblici non devono intervenire anche in quei casi in cui ci sono problemi di carattere ambientale, ma anzi il problema si risolve attribuendo la proprietà dei beni collettivi e definendo il loro prezzo. La teoria sostiene che, a prescindere dalla proprietà (pubblica o privata) di un bene, la convenienza economica porterà al suo uso migliore per la comunità. Se, ad esempio, una fabbrica inquina un lago, il costo dei danni sarà una ragione sufficiente per ridurre l’inquinamento. La condizione necessaria per Coase è che il lago sia di proprietà di qualcuno.

Ovviamente il ricorso a una teoria che considera inutile l’intervento pubblico è stato spesso criticato, soprattutto all’interno di conferenze a cui prendono parte soprattutto enti pubblici e associazioni.

 

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