Il Protocollo di Kyoto ha introdotto il Sistema delle Emissioni ETS (Emissions Trading system), un sistema di scambi commerciali tra paesi. Il sistema si basa sugli obiettivi che ogni paese si prefigge di raggiungere ogni anno, ad esempio quanta CO2 potrà essere emessa in rapporto all’anno precedente. In questo modo si fissa anche una percentuale di riduzione delle emissioni. 

Dopo aver fissato la quantità dei gas serra che potranno essere emessi da un paese in un anno, è stato introdotto un sistema di scambio. L’ipotesi di partenza è che i paesi più industrializzati, che emettono più gas serra, possano scambiare quote di emissione con quelli chiamati “paesi a economia in transizione”. Se un paese riesce a superare i propri obiettivi, quindi in un anno produce meno gas serra di quanto aveva prefissato, può vendere la quota di riduzione in eccesso, sotto forma di credito di emissione. In questo modo un paese che non ha rispettato i propri impegni può compensare le emissioni in eccesso.

In relazione agli accordi di Parigi si è sviluppato anche un settore commerciale specifico che viene chiamato “mercato volontario dei crediti di carbonio”. Le aziende che operano in questo settore vendono o acquistano crediti di carbonio. Un credito di carbonio equivale a una tonnellata di CO2, più precisamente alla mancata emissione di una tonnellata di CO2. Il principio è quello dell’attribuzione di un valore finanziario (quindi non fisso, ma legato all’andamento del mercato) alla riduzione di una tonnellata di CO2 dall’atmosfera. Ciò significa che un’azienda privata può acquistare un credito di carbonio da un’altra oppure sostenere le spese di attività come la riforestazione di un’area per compensare la mancata riduzione delle sue emissioni. Un gruppo di lavoro denominato Taskforce on Scaling Voluntary Carbon Markets (TSVCM), composto da  specialisti di problematiche finanziarie e dirigenti di società di investimenti, parteciperà ai lavori della COP26. Al momento la stima del TSVCM è che il mercato volontario dei crediti di carbonio sia di almeno 50 miliardi di dollari.

 

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